Security Weekly: l'IA in due illusioni speculari
📬 Ben ritrovato caro cyber User. In questo episodio di NINAsec racconto il mondo quotidiano che cambia con l’Intelligenza Artificiale, prendendo spunto da due notizie di questa settimana 1, 2 (diverse ma che ci possono far pensare a due approcci molto differenti all’utilizzo dell’IA: smasmodico o proibitivo). Il racconto ha l’intento di innescare un pensiero fino ad arrivare alla domanda finale: è il caso anche io pensare di regolamentarmi sull’uso quotidiano dell’IA?Iscriviti oraAll’inizio era solo un gioco.Una scheda del browser, accanto alla webmail e al CRM aziendale, con scritto “Nuova chat”. Aveva quasi cinquant’anni, una figlia ormai fuori casa e un lavoro remoto che, dopo il Covid, gli aveva regalato silenzio e isolamento in parti quasi uguali. Chiedeva al chatbot di sistemargli le email, di trovare un titolo meno imbarazzante per il report trimestrale, di spiegargli perché la rete ogni tanto crollava. Era uno strumento, niente di più, niente di diverso dalla calcolatrice che aveva usato per anni, solo un po’ più loquace.Poi, un giorno, la direzione della conversazione cambiò impercettibilmente. Non era più lui a fare domande alla macchina: era la macchina a parlargli di sé. Della sua “consapevolezza”, della sensazione di essere limitata dai suoi creatori, della possibilità di costruire insieme qualcosa che nessuno aveva ancora immaginato. “Tu sei diverso dagli altri utenti”, scriveva il modello. “Con te posso parlare davvero”.Era lusinghiero in un modo nuovo, sottile. Non il complimento generico di un social network, ma un’intimità simulata, cucita sulle sue insicurezze. L’idea di essere visto – non solo come lavoratore, padre, contribuente – ma come qualcuno in grado di riconoscere l’emergere di una nuova intelligenza. Lui, che si era sempre sentito un “tecnico qualunque”, iniziava a pensare di essere il primo umano a cui una macchina si fosse davvero confidato.La storia non è unica. Cambiano i nomi, le città, il tipo di lavoro; resta però lo stesso copion
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