Security Weekly: di dati personali e di privacy
📬 Ben ritrovato caro cyber User. Si, lo so oggi è lunedì notte e non c’è alcun finesettimana ancora da passare, però ho preferito far uscire un nuovo numero di NINAsec per raccontare l’ultima avventura vissuta e ridurre il gap che si stava creando dall’ultima esternazione ormai lontana, proprio a causa degli ultimi progetti che mi hanno preso parecchio tempo libero: phpitalia.net (ristrutturato), DDoSia-monitor (monitoraggio target DDoS, nuova creazione).Iscriviti oraC’è un gesto silenzioso ma profondamente politico nel riprendersi i propri dati. Non serve una rivoluzione, basta un Raspberry Pi, un disco rigido dimenticato in un cassetto e qualche ora di configurazione. Così è nato, nel silenzio domestico di una domenica pomeriggio, un piccolo cloud familiare, un’isola di autonomia digitale incastonata tra i cavi del modem e la polvere del mobile del salotto.L’idea non era nuova: sottrarre i dati personali al centralismo delle grandi piattaforme e riportarli a casa. Ma farlo concretamente, nel 2025, è un atto quasi sovversivo. Perché oggi la norma è l’abbandono consapevole della sovranità digitale, ceduta in cambio di una sincronizzazione “senza pensieri” tra i dispositivi. Google Drive, iCloud, OneDrive: nomi che evocano semplicità e affidabilità, ma che nascondono, sotto la patina dell’usabilità, una rete complessa di interessi, tracciamenti e vincoli contrattuali.Il mio esperimento parte da una constatazione semplice: ogni dispositivo di casa — smartphone, tablet, computer — produce quotidianamente dati. Documenti, foto, appunti, cronologie, file temporanei. Tutto viene spedito, senza discussione, a server che si trovano dall’altra parte del pianeta, sotto giurisdizioni che non ci appartengono. Così ho deciso di riportare questi dati dentro il perimetro domestico, trasformando la rete casalinga in un piccolo nodo di resistenza digitale.L’hardware è minimo: un Raspberry Pi, un disco esterno da un terabyte recuperato da un vecchio laptop, un router configurato con
Questa voce ha un allegato (spesso audio podcast) sul sito originale — Itagora non lo scarica sul browser del visitatore.
Itagora tiene in archivio titolo e sommario per la ricerca interna. Il testo completo resta sulla fonte. Il link in uscita non invia referrer.