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Una Vita Senza Big Tech domenica 11 gennaio 2026, 15:30 · IT · Video

Il figlio di internet. Storia di Aaron Swartz - Documentario doppiato in Italiano

Aaron Swartz è ricordato come un genio della programmazione e un instancabile attivista per la libertà di informazione. Fin da giovanissimo contribuì a progetti fondamentali come lo sviluppo dello standard RSS e, poco dopo, alla nascita di Reddit. Ma più di ogni altra cosa Aaron era un “coder con coscienza”: un “hacker” dal cuore grande che riversò la sua energia nella difesa della neutralità della rete, della riforma del copyright e della libera circolazione delle conoscenze. Fu così che nel 2011 si guadagnò le attenzioni delle autorità: scaricò 4,8 milioni di articoli accademici dal database JSTOR con l’intenzione di renderli accessibili a tutti, trasformando un atto di “hacking” in un gesto di protesta civile. Braccato dai PM federali e minacciato di una condanna fino a 35 anni di carcere, Aaron Swartz scelse di togliersi la vita l’11 gennaio 2013 a soli 26 anni. La sua morte ebbe l’effetto di una scossa globale: Swartz divenne un simbolo, un martire della libertà di informazione, ricordato per aver messo a repentaglio la propria vita pur di abbattere i muri del sapere. Un documentario che celebra un eroe della rete Il film “Il figlio di Internet: Storia di Aaron Swartz” (2014), diretto da Brian Knappenberger, racconta questa vicenda con rigore e passione. Attraverso interviste, immagini d’archivio e riflessioni coinvolgenti, il documentario celebra l’opera politica e culturale di Swartz: dalla sua geniale attività di informatico alle campagne civili – come la mobilitazione contro la legge SOPA – passando per la sua lotta in difesa dell’accesso aperto ai contenuti scientifici. Si mette in luce l’eredità indelebile lasciata da Aaron: ha rimodellato il modo in cui pensiamo a Internet, al diritto d’autore e all’attivismo digitale, mostrando che la tecnologia può essere usata per emancipare piuttosto che per controllare. Il documentario invita a riflettere sul prezzo pagato dagli innovatori visionari: la battaglia di Aaron per un’“informazione libera” diventa una tra

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