☕ CYBERBRIEFING — Venerdì 2 ottobre 2026
☕ CYBERBRIEFING — Venerdì 2 ottobre 2026 Il tuo riassunto quotidiano di cybersecurity da leggere con il caffè. IN PRIMO PIANO Un'operazione internazionale coordinata da polizia tedesca, spagnola, britannica, rumena e FBI ha smantellato il gruppo ransomware KillSec, arrestando tre persone — tra cui un sedicenne di Alicante ritenuto l'amministratore principale. Sequestrati il sito di leak, cinque server (con oltre 110 terabyte di dati rubati) e diversi wallet di criptovalute. KillSec, nato nel 2021 come gruppo hacktivista e convertito al ransomware nel 2023, avrebbe colpito circa 1.000 organizzazioni nel mondo, con oltre 280 vittime confermate solo in Spagna. Un buon promemoria di quanto, alla fine, anche i criminali informatici lascino tracce. Fonte: The Hacker News LE NOTIZIE DI OGGI 1. Falla critica in Cisco Catalyst SD-WAN Manager, già sfruttata attivamente CISA ha inserito nel proprio catalogo delle vulnerabilità sfruttate (KEV) la falla CVE-2026-76504 (CVSS 9.8) in Cisco Catalyst SD-WAN Manager: un difetto nella codifica degli URL nelle richieste HTTP permette a un attaccante non autenticato di bypassare il login e ottenere accesso da amministratore. Cisco conferma exploit attivi da settembre; le agenzie federali USA devono applicare la patch entro il 3 ottobre. Chi usa questo prodotto deve aggiornare subito e controllare i log per richieste sospette verso "/j_security_check". Fonte: The Hacker News 2. Scoperta una backdoor WordPress che si "autorigenera" Ricercatori hanno individuato un malware per WordPress (soprannominato "SC") che si nasconde contemporaneamente in otto punti diversi del sito — file, database e persino memoria condivisa del server. Cancellarne una copia non serve: al primo caricamento di pagina il backdoor si ricostruisce da solo. Una volta attivo, permette di creare account admin nascosti, eseguire codice PHP arbitrario e iniettare script malevoli contro i visitatori del sito. Fonte: The Hacker News 3. Remus, l'infostealer che punta ai cooki
Questa voce ha un allegato (spesso audio podcast) sul sito originale — Itagora non lo scarica sul browser del visitatore.
Itagora tiene in archivio titolo e sommario per la ricerca interna. Il testo completo resta sulla fonte. Il link in uscita non invia referrer.